Giuseppe 魂 緊 縛 Tamashii Kinbaku

Mi sono avvicinato al bondage nel 2012 nell’allora piccola comunità torinese, ed è stata passione al primo nodo. Negli anni ho studiato, osservato, cercato lo stile che sentivo più affine, e ho capito che lo shibari era la direzione che volevo intraprendere.

Ho mosso i primi passi da autodidatta, fino a quando nel 2014 ho seguito il mio primo corso con Riccardo Wildties, scoprendo il kinbaku e lo stile Kinbaku Luxuria. Da allora ho intrapreso con lui un percorso di formazione che continua ancora oggi.

A dicembre dello stesso anno ho deciso di aprire a Torino il Laboratorio di Bondage, con lo scopo di favorire l’incontro e lo scambio tra appassionati, e ho organizzato corsi di shibari con diversi insegnanti, italiani e europei.

Nel 2015 ho conosciuto Simona Mononoke con la quale condivido la stessa visione del kinbaku. Per questo abbiamo dato vita al progetto TorinoKinbaku con l’intento di condividere con gli altri le nostre esperienze.

A dicembre 2016 sono diventato il primo istruttore certificato kinbaku Luxuria style (livello 1) in Europa.

Sono da sempre affascinata cultura giapponese, dalle tradizioni, dai rituali. Amo tutte le discipline che ci mettono alla prova, fisicamente e mentalmente, perché ci portano a rompere i nostri limiti.

Sono capitata nel 2015 per gioco al laboratorio di Bondage, che da allora è diventata una seconda casa.

Il kinbaku ha cambiato il mio sguardo verso il mondo, mi ha insegnato nuovi modi di emozionare e emozionarmi.

Ho deciso di contribuire alla nascita di TorinoKinbaku perché se qualcosa è capace di trasformarti così profondamente, deve essere condiviso.

La nostra visione

Torino Kinbaku

Per noi il kinbaku è un dialogo sempre nuovo, sempre diverso, proprio come il nostro stato d’animo quando ci apprestiamo a svolgere qualsiasi altra attività, ed è questo essere sempre diverso che rende uniche e irripetibili le emozioni che viaggiano sulle corde. Alla base di tutto c’è una profonda fiducia: la persona che si affida alle corde in quel momento sta donando la propria libertà; e per questo motivo chi lega ha l’onore e l’onere di dare sempre tutto (non il massimo: tutto) alla persona che gli ha fatto un regalo così prezioso.

Non è facile, non ci si arriva per caso: il kinbaku è una disciplina, e come tale richiede tanta pratica e molti passi indietro quando magari vorresti fare un salto in avanti, e umiltà nel riconoscere i propri limiti da entrambe le parti. Ma una volta compreso nella sua natura, apre le porte a un mondo di sensazioni intense e sottili, dove le corde diventano solo un modo diverso di comunicare, un prolungamento dei propri sentimenti, un linguaggio più espressivo delle parole stesse.

Non siamo arrivati, siamo all’inizio e pur vedendo chiara la strada, non sappiamo dove questa ci porterà, ma chi vorrà fare un pezzo di cammino con noi sarà sempre il benvenuto.